Serie D

Camp.serie D
B. Viterbo 74
B. Passignano 59
Parziali : 13-14; 21-16; 31-19; 9-10
Bianchi, Piccioloni, Ghezzi 7, Faloci 17,
Lisi 9, Rossi G., Ruci, Santucci 6, Rossi T. 4, Baffigi 2, Locatelli 2, Fumanti 12
Parte con il segno meno anche la prima di ritorno per I ragazzi di coach Tofi che in terra Viturgense non riescono a ribaltare la sconfitta dell’andata andando a sbattere contro una squadra che contro di noi ha giocato la “partita perfetta”.
La gara:
Nel primo quarto assistiamo come sempre ad un buon avvio dei lacustri che sfoderano bel gioco ed una difesa subito arcigna, mettendo in difficoltà gli avversari che per cinque minuti non riescono a segnare. Purtroppo però non riusciamo, come sempre più spesso accade, ad essere incisivi al punto di scavare un solco importante e, stante anche le numerose palle perse (ben 8 nel solo primo quarto), consentiamo ai nostri avversari di rimanere sempre in gioco, tanto che il primo quarto si chiude con una sola lunghezza a ns. Vantaggio, nonostante la netta supremazia dimostrata nel gioco.
Il secondo quarto scivola sul piano dell’equilibrio dove alcuni episodi fanno pendere la gara verso I padroni di casa: 34-30 all’intervallo lungo.
Alla ripresa, la zona sfoggiata dai nostri avversari ( il cui effetto viene peraltro moltiplicato dalle dimensioni davvero ridotte del campo e dalla loro stazza fisica) comincia a dare I suoi frutti; allora anche noi rispondiamo con la stessa moneta cercando di metterli in difficoltà, ma mentre I nostri continuano a sparare a vuoto, dall’altra parte gli esterni avversari bucano a ripetizione la ns. retina dalla lunga distanza, trovando concretezza anche in giocatori “di striscia” che fino ad oggi non avevano dimostrato di essere veri cecchini. Quindi in pochissimo tempo il Viterbo scava quel solco decisivo che noi non siamo stati in grado di fare nel primo quarto. Nell’ultimo periodo la gara si riequilibra un po’, ma ormai il danno è fatto ed in questo momento noi non abbiamo la cattiveria e una consapevolezza dei ns. mezzi tale da spingerci a tentare il ribaltone quando I giochi sembrano ormai fatti , per cui l’ultimo quarto se ne va senza sussulti particolari e noi ce ne torniamo verso il lago con le pive nel sacco, ma con almeno la sensazione di non aver perso solo per causa nostra, ma soprattutto grazie alla particolare buona vena dei nostri avversari.
Da sottolineare l’esordio di Giacomo Rossi, classe 2002, (premiato dal coach per la sua costante presenza agli allenamenti dei più grandi) che ha avuto l’onore ed il piacere di giocare con il fratello Tommaso che ormai da qualche anno è uno dei cardini di questa squadra.
Sabato prossimo a Tuoro arriva quel Gubbio che all’andata dimostró tutto il suo potere. Chissà se saremo in grado di fermare la marcia di questa corazzata?

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